Geotermia
Il calore geotermico
fa parte delle fonti di energia rinnovabili e può essere sfruttato da diverse profondità del sottosuolo.
Un impianto che funziona ad energia geotermica e composto da:
• SONDA GEOTERMICA
inserita in profondità per scambiare calore con il
terreno;
• POMPA di CALORE
installata all’interno dell’edificio;
• SISTEMA di DISTRIBUZIONE
del calore “a bassa temperatura” all’interno deIl’ambiente (impianti a pavimento, pannelli radianti, bocchette di ventilazione, etc).
Le sonde geotermiche sono costituite da tubi in plastica (polietilene) vengono poste in opera attraverso perforazioni verticali spinte solitamente a profondità tra 50 e fino a 150 metri e permettono di non sentire le variazioni di temperatura giornaliere e stagionali. È evidente però che il calore estratto dal sottosuolo pur essendo superiore alla temperatura esterna di per sé non è sufficente a riscladare gli alloggi, quindi il pozzo geotermico viene collegato ad una pompa di calore che porta un livello termico ideale da poter essere utilizzato per il riscaldamento.
Le pompe di calore geotermiche operano con temperature massime comprese tra i 40 e i 50 °C per questo motivo necessitano di essere accoppiate a sistemi di riscaldamento a bassa temperatura quali pannelli radianti o ventilconvettori che per loro natura richiedono di essere installati in edifici dotati di buon isolamento termico.
La pompa di calore assorbe calore attraverso il fluido del pozzo geotermico in un evaporatore, ne alza la temperatura attraverso il compressore, cede calore all’ambiente circostante attraverso il condensatore; durante questo processo viene consumata energia elettrica. Il bilancio energetico è a favore del sistema, poiché è in grado di fornire più energia, sotto forma di calore, di quella elettrica utilizzata per il suo funzionamento.
L’efficienza è espressa dal coefficiente di prestazione “C.O.P.”, che è dato dal rapporto tra l’energia prodotta e l’energia consumata, e generalmente si aggira attorno a valori prossimi a 4; questo significa che una pompa di calore che produce circa 4 kWh termici impiega circa un solo kWh elettrico.
La posa in opera di sonde geotermiche non richiede una concessione per l’utilizzazione di acqua ma solo una notifica.
È possibile usufruire di detrazioni fiscali sui costi sostenuti per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con pompe di calore ad alta efficienza e con impianti geotermici a bassa entalpia. (Legge Finanziaria 2008)